TRASFORMATORE
QUANTO RISPARMIO?
TRASFORMATORI IN RESINA EDM
Nell’esempio riportato di seguito si può osservare un Quanto risparmio di risparmio economico ( ed energetico) determinato dall’utilizzo dei trasformatori Zucchini in un piccolo stabilimento industriale.
La scelta tecnica di un trasformatore è normalmente condotta con la massima attenzione, mentre l’analisi di tipo economico per determinare la tipologia del trasformatore non sempre viene effettuata con altrettanta “scientificità”. Spesso la scelta è basata esclusivamente sul costo d’acquisto o costo iniziale Ci.
Tuttavia, per valutare l’economicità di un trasformatore è necessario considerare anche il costo di esercizio Ce, oltre ad altri fattori che incidono sul valore del prodotto come: qualità, servizio di assistenza e manutenzione.
Il costo di esercizio Ce è rappresentato dal costo dell’energia elettrica consumata dal trasformatore durante la sua vita. Le perdite che determinano tale energia consumata sono essenzialmente le perdite a vuoto Po e le perdite dovute al carico Pc.
Le perdite a vuoto Po sono indipendenti dal carico e, a parità di frequenza e di tensione di alimentazione, si mantengono costanti per tutto il periodo in cui il trasformatore resta allacciato alla rete. Le perdite dovute al carico Pc sono proporzionali al quadrato della corrente e sono variabili, in funzione delle oscillazioni del carico stesso. Di seguito vengono mostrati i risultati di un confronto economico tra due trasformatori in resina valutandone il costo totale (CT = Ci + Ce), in relazione ai valori delle perdite.
Trasformatore A: trasformatore a perdite ridottissime (Zucchini).
Trasformatore B: trasformatore a perdite normali.
| Dati di confronto | Trafo A | Trafo B |
|---|---|---|
| An=Potenza Nominale | 1000kVA | 1000kVA |
| Classe isolamento | 24kV | 24kV |
| n= Vita tecnica del trasformatore | 20 | 20 |
| Po = Perdite a vuoto | 1,8kW | 3,1kW |
| Pcc = Perdite a carico nominale | 9,8kW | 9,8kW |
costo kWh = 0,19€ (per semplicità di trattazione, il costo di energia si considera costante in tutto le 24 ore) i = 3% (interesse annuo sul capitale)
Diagramma di carico nei giorni lavorativi di un piccolo stabilimento industriale.
Ia: corrente effettivamente assorbita dal trasformatore
In: corrente nominale del trasformatore
G (giorni lavorativi): 220
Diagramma di carico nei giorni lavorativi di un piccolo stabilimento industriale.
G (giorni lavorativi): 145
Il risultato finale è che il trasformatore A risulta essere il più economico già dopo soli due anni di vita. Il Δ costo iniziale di 3.850€ viene completamente recuperato e alla fine della vita del trasformatore si ha un risparmio di oltre 28.000€.
In conclusione, il Δ costo iniziale non rappresenta un buon parametro per la scelta di un trasformatore, ma deve essere considerato come un investimento. Infatti, con le ipotesi considerate, il risparmio finale è generalmente sette volte maggiore di quanto si è investito come Δ costo iniziale ed il ritorno dell’investimento è di soli due anni.


