FAQ
1. Quale è la storia del condotto a sbarre ?
Il Condotto Sbarre è utilizzato in Europa da oltre 50 anni. Nei vari anni ha subito molteplici cambiamenti. Fino agli anni ‘70 era composto da una struttura di considerevoli dimensioni nella quale erano alloggiati i conduttori separati ed isolatori da supporti in bakelite. L’involucro, generalmente in lamiera, era assemblato con viti e bulloni. La congiunzione fra gli elementi si realizzava anch’essa mediante una serie di viti. Da allora sono state effettuate innumerevoli modifiche rivolte a velocizzare i tempi di installazione, ridurre la dimensione del condotto ed incrementare la sicurezza di chi li installa ed utilizza. Oggi infatti si possono inserire le cassette di derivazione mentre il condotto è in tensione e la congiunzione fra gli elementi è estremamente veloce grazie a dispositivi di giunzione a monoblocco. Le dimensioni esterne dei condotti si sono quasi dimezzate.
2. Da cosa è composto un Condotto Sbarre?
Il Condotto Sbarre è un impianto elettrico prefabbricato costituito da un insieme di conduttori in alluminio o rame, separati da isolatori e racchiusi in un involucro in lamiera. Le correnti che si possono portare vanno da 20A ad oltre 8000A. Le derivazioni di corrente dai Condotti Sbarre avvengono mediante l’inserimento di opportune cassette di derivazione che si inseriscono in finestrelle di derivazione disponibili sul condotto ad intervalli regolari. La lunghezza tipica degli elementi è di 3m, collegando i quali si realizzano impianti di dimensioni indefinite. Una serie di accessori permettono la sospensione del condotto, il collegamento con i cavi di alimentazione, il collegamento a trasformatori, quadri elettrici ecc.
3. Quali sono i principali vantaggi dei Condotti Sbarre?
Vi sono molti vantaggi tecnici ed economici nell’utilizzo dei condotti sbarre rispetto alle tradizionali distribuzioni in cavo: (a) riduzione dei tempi di installazione con conseguente risparmio di manodopera (b) incremento della flessibilità nella progettazione del sistema e nella sua gestione e modifica (c) incremento della sicurezza intrinseca dovuta all’uso di componenti di elevata qualità, componenti conformi alle norme e testati in laboratori indipendenti. Questo riduce le problematiche sia a chi prescrive che a chi installa impianti in condotto sbarre.
4. In quali applicazioni si utilizzano tipicamente i condotti sbarre?
I condotti sbarre per media e bassa tensione oggi sono utilizzati in innumerevoli tipologie di installazioni: collegamenti quadro-trasformatore, distribuzione in aziende produttive, alimentazione di corpi illuminanti in magazzini, supermercati, alimentazione di grattaceli, uffici commerciali, ecc.
5. E’ difficile progettare e fare un preventivo di un impianto in condotto sbarre?
No! Il bello dei condotti è proprio la semplicità: dalla progettazione fino all’installazione sul campo. Sono note a priori, infatti, le caratteristiche tecniche ed il prezzo di ogni componente del sistema. L’installazione di un condotto sbarre non necessita di attrezzature particolari. La congiunzione fra i vari elementi richiede al massimo l’utilizzo di una chiave inglese. La congiunzione dispone di un dado a doppia testa che si tronca raggiunta la coppia di serraggio ottimale. Il fatto che i Ns. condotti sbarre siano prodotti da una azienda Certificata ISO9001 e che dispongano delle certificazioni di conformità alla Normativa assicura un elevato livello qualitativo ed una sicurezza nell’installazione.
6. Come paragonare il costo di un impianto in cavo rispetto ad uno in Condotto Sbarre?
L’elevato costo dei condotti sbarre nel passato ha indotto un po’ di diffidenza nell’utilizzo di questa tecnologia da parte degli installatori elettrici. Paragonare infatti il prezzo di un condotto sbarre con il prezzo dei soli cavi è un confronto semplicistico e sicuramente errato; il confronto corretto deve essere effettuato fra il costo globale dell’installazione con i cavi includendo: l’installazione delle passerelle, la posa dei cavi, la spelatura e congiunzione degli stessi, le derivazioni per alimentare i vari carichi, l’ancoraggio dei cavi alle passerelle, ecc. con la semplice ed economica installazione dei condotti sbarre. (more: Studio comparativo fra un impianto tradizionale (in cavo) ed uno realizzato con condotti a sbarre. (PDF - 2000K) ). Oggi, rispetto al passato, il prezzo dei condotti è sceso notevolmente. In aggiunta, grazie alle tecnologie attuali, il tempo di installazione di un impianto in condotto sbarre risulta ancora più vantaggioso, quasi metà rispetto ad un corrispondenete impianto in cavi. Pertanto, con i condotti sbarre un installatore può offrire ai suoi clienti degli impianti più economici, facili da manutenere e flessibili alle sucessive modifiche e con caratteristiche certificate. Con i ritmi attuali di lavoro il fattore tempo è fondamentale per non dover pagare delle penali al committente: nello stesso tempo che si impiega installando una
7. Come funziona un Condotto Sbarre?
I condotti sbarre si possono suddividere in due categorie – condotti di distribuzione e condotti per trasporto. I condotti di distribuzione permettono di distribuire la potenza (corrente) prelevandola dalle finestrelle di derivazione presenti sulla lunghezza del condotto, tipicamente ogni 0,5m o 1,0m. Le cassette di derivazione si inseriscono nelle finestrelle (fungendo da sotto-quadro elettrico o installate per alimentare una singola macchina elettrica). Per fare una banale analogia, le cassette di derivazione hanno la stessa funzione delle ns. spine di casa, inserite nelle prese (finestrelle di derivazione) alimentano ad esempio il frullatore (macchina elettrica). Le cassette di derivazione possono essere inserite e rimosse dal condotto anche quando questo sta normalmente funzionando eliminando perciò i fermi produzione dell’azienda. Il condotto sbarre installato poi in verticale nei cavedi può alimentare un edificio collocando una o più cassette di derivazione su ciascun piano. Per l’attraversamento di ogni piano compartimentato sono disponibili barriere tagliafiamma certificate. Il fatto che i dispositivi di protezione (fusibili, interruttori di manovra con fusibili, interruttori automatici) siano collocati direttamente sul condotto, riduce la necessità di grandi quantità di cavi che partano ed arrivino ai vari carichi riducendo nel contempo la dimensione del quadro elettrico di partenza. I condotti per trasporto sono quelli che prelevano la potenza da un punto A e la portano fino ad un punto B. Generalmente da un trasformatore ad un Power Center o fra un Quadro elettrico e l’altro. I condotti di distribuzione e di trasporto per media e grossa portata, sono disponibili in due tipologie costruttive: (a) con conduttori distanziati e isolati in aria o da guaine in PVC e racchiusi in una struttura il lamiera che svolge la funzione di PE (terra); (b) in versione “compatta” (sandwich type) la quale sta diventando lo standard per le grandi portate perché garantisce una buona resistenza meccanica, elevati valori di corto circuito e una caduta di tensione inferiore. I condotti “compatti” sono l’ideale negli edifici moderni dove lo spazio riservato agli impianti elettrici è sempre minore, mentre le potenze richieste sono in costante crescita. Nelle applicazioni in verticale (rising mains) i condotti “compatti” non richiedono la predisposizione di barriere tagliafiamma interne non avendo aria che in condizioni di incendio, possa fare l’“effetto camino”.
8. Un condotto ha un grado di protezione all’ingresso di solidi e liquidi (Ipxx)?
La maggior parte dei Ns. condotti sbarre ha una grado di protezione IP55 che ne permette l’utilizzo in condizioni ambientali difficili. Tuttavia, per condizioni estreme (aziende petrolchimiche o installazioni all’esterno), sono disponibili dei condotti sbarre inglobati in resina dove i conduttori in alluminio o rame sono totalmente annegati in una mescola di resina epossidica autoestinguente e ritardante la fiamma. I condotti resinati avendo grado di protezione IP68 possono essere addirittura immersi in acqua (vedi limiti IP68).
9 Ci sono vantaggi estetici ?
Quando l’aspetto estetico ha la sua importanza, i nostri condotti possono essere forniti anche in versione verniciata (colore RAL scelto dal cliente), con involucro in alluminio anodizzato o in acciaio inossidabile. Un altro aspetto da ricordare è che un impianto in cavi è molto più ingombrante rispetto ad uno in condotti sbarre. I cavi infatti devono essere disposti su più passerelle per non doverne declassare la portata ed in particolare nei cambi di direzione essi hanno raggi di curvatura molto ampi per non danneggiare il materiale isolante, questo comporta la necessità di realizzare cabine elettriche molto più grandi rispetto a quelle necessarie quando si utilizzano i condotti sbarre.
10 Ci sono vantaggi nell’utilizzo di conduttori di alluminio invece che rame ?
Ci sono molti vantaggi nell’utilizzo di conduttori in alluminio rispetto al rame per le medie e alte portate. Innanzitutto l’alluminio pesa il 70% in meno rispetto al rame, di conseguenza l’installazione dei condotti risulta più facile ed economica. L’alluminio è poi un buon conduttore di elettricità e di calore particolarmente adatto ad alcune applicazioni. I condotti sbarre in alluminio sono molto più economici garantendo ancora ulteriori vantaggi rispetto ai cavi.
11. I conduttori in alluminio creano corrosione galvanica collegandoli con i cavi o le sbarre in rame?
Non ci sono problemi di reazione (corrosione galvanica) fra il rame e l’alluminio perché l’allumino dei conduttori Zucchini viene preventivamente sottoposto ad una serie di processi galvanici che lo ricoprono completamente: una prima zincatura della barra, una ramatura ed una successiva stagnatura finale. Questi processi, ormai consolidati, sono utilizzati in tutto il mondo da oltre 30 anni sull’alluminio dei ns. conduttori, offrendo un ottima stabilità e comportamento nel tempo.


